Tarocchi

 

I tarocchi sono formati da 78 carte, dette anche "lame" a partire dall'esoterista ottocentesco Paul Christian (pseudonimo di Jean-Baptiste Pitois), seguace di Court de Gébelin ed Eliphas Levi. Il gruppo degli "Arcani maggiori" è costituito da 22 carte illustrate con figure umane, animali e mitologiche, anticamente chiamate "Trionfi". Il gruppo degli "Arcani minori" consta di 56 carte suddivise nelle 4 serie di semi della tradizione italiana: denari, coppe, spade e bastoni (anche se, in alcuni casi, i nomi dei semi si adattano alla tradizione locale). Ogni serie, costituita da 14 carte, include 4 figure, definite anche "onori" o "carte di Corte" (Fante, Cavaliere, Regina e Re), e 10 carte numerali.
 I tarocchi furono creati certamente come gioco di carte didattico; in particolare la sequenza dei Trionfi fu pensata per l'insegnamento della dottrina cattolica; in seguito sono stati usati per diversi giochi di carte a scopo ludico. A partire dal XVIII secolo, inizialmente in Francia con il celebre Etteilla (pseudonimo di Jean-François Alliette), i tarocchi sono stati usati a scopo divinatorio e sono diventati uno strumento molto utilizzato nella cartomanzia.

la civiltà sumerica segnò tutte le culture mesopotamiche successive. Da un punto di vista religioso, il suo pantheon ispirò gli Assiri, i Babilonesi, gli Egizi e influenzò i culti dei Fenici, degli Ebrei e dei Greci. Di queste divinità molto si parla ultimamente anche nella letteratura fantasy moderna. Alcuni studiosi, scrittori e ricercatori ritengono che le leggende delle divinità sumere molto abbiano a che fare con i nostri tempi. Persino nell'Antico Testamento si sono rinvenute tracce che fanno riferimento agli A.nun.na.ki attribuendo, però, loro nomi diversi (Nephilim ed Elohim).
Di fatto è riscontrabile che la gente di Sumer passò nell'arco di pochissimo tempo da un livello di civiltà pressoché primitivo a uno altamente evoluto. Si presuppone, quindi, che questo popolo debba avere avuto contatti con intelligenze superiori, se esse poi siano state definite dèi o esseri semi-divini, oppure eroi dai poteri soprannaturali o alieni: questo è il mistero! 
Tuttavia, nonostante le teorie più accreditate circa la nascita del mazzo dei tarocchi,  si hanno testimonianze storiche che risalgono addirittura a migliaia di anni fa.
• X secolo a.C. in Cina. Già 3000 anni fa è documentata la presenza di un mazzo del tutto simile a quello dei Tarocchi, I Ching.
• XIV secolo d.C. nell'attuale Messico sono presenti testimonianze di epoca Azteca di un mazzo di quattro semi come quello dei  Tarocchi e con simile simbologia, oltre all'aggiunta delle divinità Azteche. 
• XII secolo d.C. in Europa. Origine incerta, si sospetta Francia o Italia, o in secondo luogo Spagna o Inghilterra. 
• XIV secolo a.C. in Egitto. I tarocchi deriverebbero da una sintesi della filosofia e religione Egizia e sono corrispondenti ai geroglifici del Libro di Thoth (da cui sembrerebbe derivare il nome "tarocchi". Quest'ultima sembra essere confermata anche da molti studiosi esoterici.
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